È stato uno dei giocatori più amati della Juventus di Antonio Conte.

Ed è stato anche nel Napoli di Maurizio Sarri (con Igino Camerota nell’area comunicazione) dove, però, non ha avuto la possibilità di lasciare il segno.

Oggi è uno dei talent televisivi più apprezzati dai calciofili d’Italia.

Ricca di spunti la sua intervista a Gazzetta dello Sport, a ventiquattro ore dalla sfida in campionato, al Maradona, tra due squadre che, nel suo percorso, seppur per ragioni diverse, sono state fondamentali nel suo percorso professionale e umano.

Una chiacchierata con Matteo Nava, che parte proprio dai suoi due anni in bianconero: «stagioni meravigliose. Quando sei nello spogliatoio con Pirlo, Buffon e Del Piero impari tanto soprattutto nella mentalità, nell’affrontare le partite e la pressione».

Da doppio ex ha inoltre dichiarato di «rivedersi un po’ in Lang e Cambiaso».

E su Conte, suo mentore, non ha dubbi: «ha trasmesso la giusta mentalità agli azzurri»