Al ritorno da Coppa d’Africa e infortunio e a pochi giorni dalla morte di papà Samba, restituito alla terra della sua amata Ngano.
Il rientro in Saudi League di Kalidou Koulibaly è da applausi e vale il trofeo di Man of the Match (MOTM).
E non era neanche una partita qualunque.
Perché il suo Al Hilal, nella bolgia della Kingdom Arena, sfidava l’Al Ahli di Mahrez, Kessie, Ibanez e del fraterno amico Edouard Mendy, eroe della finale di Rabat vinta lo scorso 18 gennaio dal Senegal contro il Marocco.
Zero a zero il risultato finale e una classifica che si accorcia e vede Al Hilal primo a 47, seguito a ruota da Al Nassr (46) e, appunto, Al Ahli (44).
Un campionato avvincente e un’ultima settimana complicata per Mister Inzaghi, tre punti in tre partite, dopo una striscia di ben venti vittorie consecutive.
Tutto questo, aspettando Karim Benzema.
Che da ieri, ufficiale, è un nuovo giocatore dell’Al Hilal. Una notizia che rende sicuramente felice Kalidou che l’ha più volte definito «l’attaccante più forte mai affrontato».
Il Pallone d’Oro 2022 va così a puntellare una squadra già forte, leader in campionato e in Champions League asiatica oltre che protagonista assoluta della prima edizione rinnovata (2025) del mondiale per club.
Ma la giornata di ieri vale un punto e daccapo: Kalidou is back!



