Da New York a Roma, Rai News segue Roberto Caporuscio in una giornata dedicata alla pizza napoletana con i ragazzi dell’Istituto Elis. Noi di Beclay c’eravamo, ovviamente.
Di seguito l’articolo completo.

Da New York a Roma: il viaggio del pioniere della pizza napoletana che insegna l’impasto perfetto

E’ il progetto formativo di Roberto Caporuscio che condivide con 15 studenti i segreti della realizzazione e stesura della sua pizza pluripremiata in America. Il New York Magazine l’ha definita la miglior pizza della Grande Mela

Un viaggio fisico, da New York a Roma, ed emotivo quello che ha riportato in Italia per alcuni giorni Roberto Caporuscio, considerato il maestro e pioniere della pizza napoletana negli Stati Uniti.

L’occasione per intraprenderlo gliela ha offerta il Consorzio Elis, organizzazione no profit che forma persone al lavoro e promuove sviluppo e innovazione: una ‘masterclass’ di due giorni, il 3 e 4 giugno, in cui 15 studenti mettono letteralmente le ‘mani in pasta’ sotto la guida del maestro pizzaiolo, per apprendere i segreti dell’impasto perfetto.

Due giorni intensi in cui Caporuscio condivide con i ragazzi i “segreti del mestiere”. Il primo giorno dedicato all’impasto, il secondo, raggiunte le ore necessarie per la lievitazione, incentrato invece sulla preparazione della pizza: stesura dell’impasto, condimento e cottura in forno. 

Le pizze sfornate dai ragazzi sono sottoposte a una giuria d’eccezione, composta da giornalisti di spicco del settore enogastronomico, che, assaggiate le creazioni, decretano la squadra vincente.

L’importanza di formare al mondo del lavoro

A convincere Caporuscio a tenere questa ‘masterclass’ è stata la consapevolezza condivisa con l’organizzatore dell’iniziativa, il Consorzio Elis, del ruolo fondamentale che gioca la formazione specializzata nel futuro dei giovani. Tanto che per il ‘maestro pizzaiolo’ la due giorni con gli studenti è il primo passo di un progetto formativo in Italia da intraprendere in futuro con Elis, già impegnata sul territorio nazionale nell’orientamento professionale.

Roberto Caporuscio non è nuovo a esperienze di formazione di giovani pizzaioli. Nato a Pontinia (Latina) nel 1960, inizia la sua carriera lavorativa nel caseificio di famiglia. A 38 anni decide di cambiare vita e si trasferisce a Napoli per formarsi come pizzaiolo presso la Scuola Verace Pizza Napoletana (VPN), con insegnanti come Don Gennaro Capotosta ed Enzo Coccia. 

Da lì vola negli USA e, nel 2001, apre “Regina Margherita” a Pittsburgh, tra le prime tre pizzerie napoletane negli USA. Nel 2009, apre Kesté Pizza & Vino a New York City, nel West Village. Dopo appena tre mesi, il New York Magazine definisce Kesté la miglior pizza di New York.

La sua carriera, intrapresa con successo anche dalla figlia Giorgia, è piena di riconsocimenti. Ma Caporuscio ha sperimentato sulla propria pelle l’importanza della formazione, perciò decide di dare il proprio contributo: nel 2017 apre Kesté Downtown, che include anche la scuola per pizzaioli

Lo spettro dei dazi

Le pizze di Roberto e di sua figlia vengono preparate solo con ingredienti italiani di qualità.

Per questo, nonostante il successo, Caporuscio ha espresso la sua preoccupazione in merito all’eventuale introduzione dei dazi in USA sui prodotti importati. Azione che potrebbe influire sui costi delle materie prime: “L’80% delle nostre materie prime proviene dall’Italia, garantendo la qualità e l’autenticità dei nostri prodotti. L’introduzione di nuovi dazi potrebbe aumentare i costi di produzione, con possibili ripercussioni sui prezzi al consumatore”.

Nonostante le difficoltà, Caporuscio ribadisce però la volontà di mantenere elevati gli standard qualitativi: “Il nostro impegno è chiaro: non comprometteremo la qualità delle nostre pizze. Cercheremo di ottimizzare la gestione operativa per contenere i costi, senza alterare l’eccellenza dei nostri prodotti e continueremo a investire in ingredienti italiani di qualità, perché questo è il nostro tratto distintivo. Non sostituiremo le materie prime con alternative locali, ma adotteremo strategie per garantire ai nostri clienti la stessa esperienza autentica a cui sono abituati”.