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Nov 26, 2021

Snapchat e AR Try-On anche per l’abbigliamento. Nuovi test per rendere la prova sempre più reale

Cosa cambia con Snapchat e AR Try-On? La realtà virtuale, già presente da anni in versione basic in molti contesti, si sta evolvendo in maniera sempre più rapida per offrire esperienze davvero immersive e reali. Complice anche la grande spinta del Metaverso, sembra ormai chiaro che tra i cambiamenti previsti in diversi settori, anche lo shopping online “tradizionale” a cui siamo abituati, sarà rivoluzionato.

L’AR (Augmented Reality) è una tecnologia ormai necessaria per ogni social e brand che vuole essere al passo con i tempi e attirare sempre più utenti grazie a strumenti avanzati che stimolano l’aspetto “ludico” e contemporaneamente quello “pratico”, regalando esperienze sempre più vicine alla realtà.

Snapchat e AR Try-On

Snapchat e AR Try-on partono in pole position pubblicizzando accessori come orologi, occhiali, gioielli, make up e borse, ha recentemente fornito una versione evoluta dell’AR Try-On grazie all’integrazione con il ComplexCon, che consente agli utenti di provare virtualmente, come in una vera “cabina di prova”, magliette e capi di abbigliamento.

Gli utenti di Snapchat potranno ora indossare virtualmente i capi con una tecnologia aggiornata che rileva e risponde ai movimenti del corpo e alle dimensioni del viso, in più con l’aggiunta di altri strumenti, gli utenti potranno cercare e acquistare gli articoli adocchiati nella vita reale!

Un risultato, che ad oggi, è sicuramente da migliorare ma che Snapchat ha già in programma. Infatti grazie ad una mappatura virtuale del corpo, sarà possibile tracciare e memorizzare le misure fisiche di ogni utente evitando l’incertezza d’acquisto, ed il reso, causato da taglie sbagliate e vestibilità dei capi.

Per sviluppare al meglio le tecnologie necessarie, già a marzo, Snap ha acquisito la società di dimensionamento digitale FitAnalytics che consente di avere corrispondenze di prodotti più accurate e raccogliere dati sulle preferenze dei clienti. 

Una combinazione di tecnologie d’avanguardia nel campo AR, che fa pensare a Snap tra i pionieri nel campo di quello che potrebbe essere il più grande cambiamento dei consumatori di questa generazione.

Le collaborazioni con i Brand della moda

Ma per entrare nell’industria della moda e perfezionare la sua strategia, Snapchat e AR Try-On non potevano non collaborare con alcuni grandi brand come Prada e Farfetch, con cui da maggio, lavorano su diversi progetti di prova digitali:

Farfetch sta testando lo strumento di prova abbigliamento di Snapchat con alcune giacche della collezione Off-White di Virgil Abloh, dove gli utenti, attraverso alcuni comandi vocali e la fotocamera potranno avere suggerimenti sugli articoli più adatti alla propria persona e decidere se condividere l’immagine o acquistare il prodotto direttamente all’interno dell’app.

Gareth Jones, CMO di Farfetch, afferma che l’azienda era ansiosa di testare qualcosa che offrisse ai consumatori la possibilità di provare i prodotti nell’ambiente Snapchat nativo e rendesse l’esperienza di acquisto digitale più fisica e avvincente. “Snapchat svolge un ruolo chiave nel nostro mix di canali di marketing; tende ad avere un aspetto più personale ed è unico in quanto riguarda la condivisione di contenuti tra amici, con una maggiore attenzione alla messaggistica diretta piuttosto che alla condivisione pubblica“.

Anche Prada sta perfezionando alcuni strumenti come la “prova a mani libere” che rileva i gesti delle mani, li memorizza e posando il telefono è possibile allontanarsi e indossare liberamente le varie borse usando un gesto della mano per cambiare colori e modelli. 

Sono molte ormai le grandi piattaforme tecnologiche che stanno investendo sempre più negli strumenti di acquisto digitali e Snapchat sembra avere un ruolo da protagonista. Secondo il Social Media Consultant Matt Navarra “Snapchat sta galoppando avanti nel tentativo di assicurarsi di essere il leader quando si tratta di persone che spendono per lo shopping tramite piattaforme social“.

La riprova di questo successo, secondo quanto affermato dalla stessa società, è che 200 milioni di utenti al giorno interagiscono con AR nell’app, rientrando nella strategia più ampia di Snap, di rispondere al bisogno dei consumatori sulla sicurezza delle dimensioni, sulla vestibilità e sullo stile del prodotto che si sta acquistando se non si è fisicamente nel negozio.

Negozi tradizionali VS negozi online

Ma che fine faranno i negozi “tradizionali”, saranno dimenticati e sostituiti completamente da quelli online?

La tendenza, ad oggi, sembra quella di fondere i due mondi dando ad ognuno caratteristiche distintive e specifiche che insieme possano rendere l’acquisto un’esperienza a 360°.

Un cambiamento che coinvolgerà inizialmente i gruppi di consumatori più giovani, che sono abituati, più di altri, a trovare e acquistare prodotti online, senza necessità di recarsi fisicamente nello shop locale, ma che si prospetta interesserà i consumatori di tutto il mondo.

Il ruolo dei Creatori

Come sempre i creatori hanno accesso agli strumenti di prova e di tracciamento del corpo che potrebbero un domani aiutarli ad attrarre oltre a nuovi utenti, anche i Big Player del mondo dell’abbigliamento digitale.

Un nuovo modo non solo di coinvolgere gli utenti ma di avvicinare i brand alle persone che indossando e condividendo i prodotti anche privatamente, creano un rapporto più “intimo” con i brand. 

Reale o virtuale?

La prova virtuale, su cui Snap sta investendo, è un obiettivo davvero importante per l’e-commerce e sviluppare al massimo questa “abilità” potrebbe fornire un grandissimo vantaggio competitivo per Snapchat.

Sembrava quasi una fine certa quella destinata a Snapchat rispetto ai Big come Facebook, Google, Apple, Amazon, ma Snapchat concentrando le sue forze sull’ecosistema AR e sullo shopping sociale e virtuale, sta dando filo da torcere a tutti quelli che lo davano per spacciato, portandolo probabilmente ad essere una piattaforma tutt’altro che superata.

E tu cosa ne pensi? Riuscirà Snapchat ad essere tra i pionieri di questo nuovo universo anzi Metaverso?