Loading
Lug 10, 2020

Diego Campagnani, n.1 al mondo di Fifa, sarà ospite della Santa Teresa eSports Cup: «L’evento di Salerno darà grande visibilità agli eSports»

Diego “CrazyFatGamer” Campagnani (Inter I Qlash) è il primo giocatore italiano a raggiungere la vetta del ranking mondiale di Fifa 20. Con un punteggio di 3325 punti, lo straordinario talento varesino, si laurea dunque migliore player al mondo per la stagione 2019/2020.
Diego sarà ospite, insieme al compagno di team Nicolò “Insa” Mirra, all’evento finale della TC Santa Teresa eSports Cup a Salerno.
Il 26 luglio la spiaggia di Santa Teresa ospiterà una serata all’insegna del gaming e della qualità, un’iniziativa importante che punta a valorizzare un settore che in Italia vive un periodo di grande crescita.
Per farlo l’associazione Santa Teresa Beach ha puntato al meglio, invitando due autentici Top Player: Diego Campagnani e Nicolò Mirra sono tra i profili di maggior successo nel settore eSports.
Ai nostri microfoni le parole di CrazyFatgamer:

Quando è nata passione per la simulazione calcistica di EA Sports?
«Questa passione l’ho sempre avuta, ho sempre giocato ai videogiochi e persino a FIFA 97 su ps1.
Dopodiché sono passato a Fifa su ps2 sempre per divertimento e con la Ps3 giocavo con gli amici.
Da Fifa 12 ho iniziato ad appassionarmi al mondo competitivo facendo i primi tornei a Varese e Milano. Man mano son riuscito a qualificarmi a più eventi nazionali come il campionato italiano di Fifa 13 e così via. Con FIFA 18 e l’ingresso nel TEAM QLASH sono riuscito a trasformare la mia passione in un vero e proprio lavoro. Con tanta dedizione, passione e lavorando con Simone “Lamella” Sfolcini, mio attuale coach da ormai 2 anni, siamo riusciti ad arrivare ad un traguardo inimmaginabile».

La tua modalità preferita? Dedichi tempo alla carriera oppure il tuo interesse è completamente assorbito dalla modalità regina del gioco Ultimate Team?
«Per quanto riguarda FIFA 20 non gioco alla modalità carriera. Il competitivo è su FUT e dedico tutte le mie ore all’interno di Ultimate Team. Per quanto riguarda il futuro di FIFA spero in qualche corposa novità, soprattutto rendere più divertente “Volta”, una modalità dall’enorme potenziale ma molto sottovalutata».

Come può migliorare Fifa Ultimate Team?
«FUT è una modalità spettacolare e quasi perfetta, ogni giorno vengono pubblicati nuovi contenuti, davvero non ci si stanca mai di giocare. Un’aggiunta interessante potrebbe essere l’organizzazione di tornei con partecipazione in crediti per tenere più utenza connessa durante la settimana. Sicuramente la cosa andrebbe moderata e studiata nei dettagli per non rischiare di incappare in spiacevoli situazioni, un’eventuale vittoria di crediti potrebbe portare a spiacevoli dinamiche».

La tua è stata una stagione straordinaria: dopo esserti laureato n.1 nel ranking mondiale di Fifa quali sono le tue ambizioni?
«Sono molto contento di essere arrivato primo al mondo sia per me ma soprattutto per l’Italia in generale, perché è un traguardo che nessuno fino ad ora aveva mai raggiunto e che porta prestigio alla nostra nazione. Sicuramente la voglia di vincere il mondiale c’è ancora visto che quest’anno non si è potuto disputare causa Covid-19, sono pronto ad affrontare questa sfida».

Situazione esports in Italia.
«Siamo sulla buona strada, non ai livelli di Spagna o Germania ma comunque i presupposti per poter vedere tanto esports in Italia ci sono. La community sta crescendo sempre di più, ancora qualche anno e secondo me si arriverà a numeri importanti».

Tra qualche giorno sarai a Salerno per la finale della TC Santa Teresa eSports Cup…
«Eventi del genere fanno sempre bene al settore, dovrebbero esserci più iniziative di questa tipologia. Ormai i ragazzi ambiscono sempre a qualcosa di più vedendo come si sta muovendo questo mondo e sperano di riuscire a trasformare la loro passione/divertimento in un vero e proprio lavoro, credetemi non c’è nulla di più bello. Un consiglio che posso dare, soprattutto ai più giovani, è sicuramente di giocare con costanza ma non devono assolutamente trascurare la scuola, perché è una fattore fondamentale per la crescita personale di una persona. In questo mondo ci vuole sicuramente tanta passione e dedizione in ciò che si fa, ma comunque il divertimento deve rimanere sempre la cosa fondamentale».