Trentadue ospiti, cinque vini e un menù costruito attorno alla Penisola Sorrentina. Roberto Caporuscio ha ospitato lo chef Luigi Speranza de La Trafila per l’ultima tappa del ciclo prima della pausa estiva. Si ricomincia a settembre.

Kesté Pizza & Vino chiude col botto la prima stagione di Taste of Italy con una serata dedicata a Sorrento e alla sua costiera.

Oltre trenta coperti al 77 di Fulton Street, atmosfera da tavolata lunga, e un menu disegnato per portare la Campania marittima dentro Lower Manhattan, senza filtri e senza concessioni al palato medio.

Il format, lanciato a gennaio con la Campania Night, è semplice nella sua promessa: un mercoledì al mese, una regione italiana raccontata attraverso piatti, pizze e vini in abbinamento. Una costola di Slice of Italy, l’iniziativa con cui nel 2025 Roberto Caporuscio aveva mappato l’Italia attraverso venti pizze regionali. Con Taste of Italy l’esperienza si è ampliata: non più la sola pizza, ma un percorso completo che spazia dagli antipasti al dolce, con una selezione enologica disegnata sul territorio della serata.

Per Sorrento, la scelta degli antipasti è stata netta. Polpette di tonno con Provolone del Monaco e prezzemolo, totani e patate con pomodorini, e un rotolo di broccoletti, salsiccia e mozzarella affumicata: tre piatti che fanno parlare la cucina di costiera con l’accento giusto, quello di chi sa che la semplicità è una disciplina, non una scorciatoia. La pizza della serata, una Sorrentina con mozzarella affumicata, limone fresco e crumble di taralli, ha messo in fila tre marker territoriali in una sola fetta.

Luigi Speranza in cucina

Il momento centrale è stato l’arrivo dei primi piatti, firmati dallo chef Luigi Speranza, fondatore con la moglie Jiselle del pastificio artigianale La Trafila di Brooklyn. Nato a Torre del Greco, formato all’Istituto Alberghiero di Roccaraso, Speranza è arrivato a New York nel 2017 e ha aperto La Trafila nel 2019 trasformandolo, nel giro di pochi anni, in uno dei fornitori di pasta fresca più rispettati dai ristoranti italiani della città.

Per la serata Sorrento ha portato due piatti che non ammettono compromessi: gnocchi alla Sorrentina con sugo di pomodoro e mozzarella di bufala, e spaghetti alla Nerano con zucchine e Provolone del Monaco. Entrambi realizzati con pasta La Trafila, lavorata su misura per Kesté. La collaborazione tra Roberto e Luigi è il tipo di incontro che funziona perché poggia sulla stessa ossessione: la materia prima viene prima di tutto il resto.

A chiudere il percorso, una delizia al limone — pan di Spagna e crema al limone — che è il dolce simbolo della costiera e che, dopo gnocchi e Nerano, ha fatto quello che doveva fare: alleggerire e congedare.

I vini e il cocktail della serata

L’abbinamento enologico ha tenuto la rotta campana: Biancolella Casa d’Ambra, bianco d’Ischia, sui piatti di mare e sulla pizza; Fabulae Solopaca, rosso sannita, sui primi. In apertura, un Sorrento Cocktail a base di limoncello, gin e succo di limone, pensato per dichiarare subito da che parte stava la serata.

Pausa estiva, poi si torna

Con Sorrento si chiude la prima stagione di Taste of Italy. Il ciclo riprenderà a settembre con una nuova regione, e Kesté ha già anticipato che il calendario autunnale conterrà novità sia sul fronte chef ospiti sia sulle abbinate enologiche. Nel frattempo, la pizzeria di Fulton Street resta aperta tutti i giorni con la sua carta regolare, compresa la cucina gluten-free dedicata.