Il mondo dello sport piange Gianluca Vialli, morto oggi nella sua casa di Londra, all’età di 58 anni, dopo una lunga battaglia contro il cancro.
Attaccante elegante e grintoso.
Ha vinto tanto in carriera. Con La Juventus e con la Samp più bella di sempre.
In bianconero, da capitano, ha alzato, sotto il cielo di Roma, una Coppa dei Campioni.
In blucerchiato uno Scudetto epico e una Coppa delle Coppe (poi bissata con il Chelsea) e se non fosse stato per quella punizione di Koeman ai tempi supplementari magari in bacheca avrebbe portato a Genova anche la Coppa dei Campioni più assurda della storia.
È stato allenatore, prima del Chelsea e successivamente del Watford, e poi dirigente, lasciando il segno anche fuori dal campo. Negli ultimi anni è tornato a far sognare l’Italia come capo delegazione della Nazionale, accanto all’amico Roberto Mancini, contribuendo alla vittoria di Euro 2020: iconico il loro abbraccio, quell’abbraccio.




