Per Faouzi Ghoulam un’accoglienza speciale e tanto affetto: dal blu carpet fino alla serata di gala.

Giffoni Festival è alla sua cinquantacinquesima edizione ed è ormai uno degli appuntamenti culturali più importanti a livello internazionale.

Culturali ma, da due anni, anche sportivi.

Giffoni Sport è infatti un progetto interamente dedicato al mondo delle discipline sportive e del benessere psicofisico e celebra i valori e l’importanza del fair play, dell’inclusione, dell’innovazione e della prevenzione.

Faouzi ha incontrato gli ambassador: centinaia di giovani di diverse nazionalità che hanno posto numerose domande al campione franco-algerino arrivato a Giffoni con Igino Camerota.

Non potevano mancare alcuni passaggi sulla sua esperienza da calciatore vissuta nel Napoli:

«nei miei anni azzurri – ha affermato – ho sempre avuto la percezione e la convinzione di non giocare in un club normale. Sono stato orgoglioso – e sempre lo sarò anche in futuro – di aver rappresentato la città di Napoli e il suo unico, grande popolo».

Significative, inoltre, le risposte sul suo passato: «da bambino sognavo di fare il calciatore ma volevo e, per questo, ho sacrificato tutto. Ringrazio però mia mamma che al mio allenatore disse che se non avessi preso il diploma mi avrebbe fatto chiudere con il calcio»

E su presente e futuro, ha annunciato: «sto per iniziare il corso Uefa-B a Coverciano e un master biennale di business e management sportivo organizzato da UEFA. Già da calciatore pensavo al post carriera. Ho le idee chiare: so che per avere successo a livello manageriale è necessario formarsi».

Igino Camerota ha invece voluto rimarcare:

«la bellezza di un evento senza eguali perché porta il sud Italia al centro del mondo. La rassegna sport, inoltre, si sta già affermando come uno degli appuntamenti più importanti dell’agenda nazionale. La partecipazione di campioni come Faouzi, Simone Fontecchio e tanti altri lo dimostra. Complimenti, perciò, a tutto lo staff e, in particolare, a Simona La Rocca: una professionista unica per competenze e capacità organizzative, di cui apprezzo tantissimo la sua positività e le sue rare qualità umane».

E a noi, a questo punto, non ci resta che chiudere con un urlo a squarciagola: W Giffoni!

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