Una delle convinzioni più diffuse è che siano le piattaforme a “pagare” i creator in base alle visualizzazioni. In realtà, la monetizzazione diretta copre una parte minima dei ricavi complessivi, e solo per alcuni profili.
YouTube resta la piattaforma più strutturata dal punto di vista pubblicitario, ma richiede volumi elevati, video lunghi e una continuità editoriale che pochi riescono a mantenere. TikTok, Instagram e i Reels basano invece gran parte della remunerazione su fondi per i creator che distribuiscono importi molto bassi: nell’ordine di pochi centesimi per mille visualizzazioni.
Non è raro che un video con centinaia di migliaia, o persino milioni di views, generi entrate inferiori a dieci euro.
In questo contesto, la monetizzazione diretta non può essere considerata un modello di reddito sostenibile.
Insomma, il vero guadagno arriva quasi sempre da altro: sponsorizzazioni e brand deals.



