Doppio ex.
Emanuele Giaccherini, tra Napoli e Bologna, intervistato da Pasquale Tina per la Repubblica prima della sfida di stasera al Maradona.
Siamo alla 36ª giornata.
Gli azzurri devono difendere il secondo posto, i felsinei sono più o meno già in vacanza.
«A Bologna ho vissuto una delle mie migliori stagioni, preludio della mia partecipazione all’Europeo con la Nazionale di Conte» che, penso, «ha già deciso il suo futuro assieme a De Laurentiis».
Parole al miele, quelle di Giak, anche per la città di Napoli «bellissima e calorosa» e dove «ho ancora tantissimi amici che hanno reso meno amara la parentesi professionale in maglia azzurra».
Eh sì, perché Emanuele in quel magico Napoli di Sarri non riuscì a ritagliarsi uno spazio significativo ma, come ricorda Igino Camerota (all’epoca in area comunicazione del club partenopeo), «si fece voler bene da tutti: compagni, staff, tifosi. Perché anche se soffriva lo scarso minutaggio, all’interno dello spogliatoio era considerato al pari dei giocatori di prima fascia perché per lui parlava non soltanto la sua storia ma, soprattutto, il suo approccio sempre professionale, positivo e costruttivo».



